
Il nuovo Grillo piace ai nostri
lettori. Più chiaro e agevole
nella veste grafica, più
leggibile in sede di bandi di
concorso, ma soprattutto più
pronto a offrire sollecitazioni
ai lettori, di tipo letterario e
culturale, nelle varie rubriche
recentemente predisposte.
Siamo contenti di avere intercettato
un bisogno di interazione, fra
redazione e utenza, che ben si adatta
alla natura stessa dei nostri lettori, in
gran parte essi stessi scrittori, o
comunque amanti dello scrivere, e
disposti a mettersi in gioco, a proporsi.
Lo scopo di una rivista come la
Nostra, di fatto, non è solo offrire
informazione, utile alla selezione e alla
partecipazione calibrata ai concorsi
letterari più importanti, ma anche
venire incontro a un desiderio di
approfondimento, di confronto e di
perfezionamento, sia sul piano della
conoscenza letteraria che su quello
della produzione personale.
Siamo infatti convinti, da sempre, che
non solo la scrittura si giovi della
lettura, spesso favorita da buoni e
oculati consigli, ma che essa sia un
esercizio nutrito dal coraggio di
mettersi in gioco, di esprimersi nel
modo più libero e spontaneo, e di
confrontarsi con un pubblico e con le
scritture degli altri.
Il Grillo si inserisce in questo circuito
virtuoso di lettura e scrittura, dove
l’una non può essere produttiva senza
l’altra, e dove la stessa scrittura, però,
può procedere proficuamente solo
conoscendo i propri limiti, i nodi da
sciogliere e superare.
Ed è in questo senso che noi Redattori
del Grillo intendiamo offrire un
servizio che vada oltre la mera
informazione. Nel segno della stessa
passione per la scrittura –alimentata
da buone letture- che sembra animare
i nostri lettori.